Trieste Campo Marzio

Spazio dedicato alle stazioni e ai grandi nodi urbani della rete RFI

Messaggioda ioannesg » 14/02/2012, 16:48

Alè.... rete snella colpisce ancora... Ma non doveva diventare una ferrovia metropolitana a monte?
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Messaggioda Giovanni Fvm » 14/02/2012, 20:57

E 44 ha scritto:Intanto RFI annuncia che sarà sospesa la manutenzione della linea Campo Marzio-Villa Opicina...

Ma è possibile chiedere a questi signori a quanto ammonta il risparmio? Perchè se è come penso non ci farebbero una gran figura.
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 15/02/2012, 1:41

C'è da vedere quale tipo di manutenzione viene sospesa.
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Messaggioda maxvit » 15/02/2012, 15:11

ma quindi il museo è allo sfratto?? e tutta la roba in esso contenuta?...che tristezza infinita
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Messaggioda E 44 » 15/02/2012, 18:21

Per la serie "Oggi le comiche" Moretti che doveva venire domani a discutere col sindaco e i rappresentanti del porto su vari problemi importanti, traffici merci, linee da riattivare, metropolitana leggera, stazione e museo compresi ha rinviato di nuovo...per pressanti impegni :lol:
Come dice Rumiz "Lui è uno che lavora,uno che non ha tempo da perdere" :lol:

Lui naturalmente è prontissimo a discutere, come no, ma quando si hanno tanti impegni... :D
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Messaggioda E 44 » 01/03/2012, 12:43

Qui Moretti ha detto: che le ferrovie non sono fatte per gestire musei, che è sbagliato che lo faccia il DLF, che se il Comune non ha soldi (e i pochi che ha servono per cose ben più importanti e urgenti, bisogna dirlo) se si vuole una situazione di gestione più favorevole deve sorgere una fondazione.
E in attesa che sorga, affari vostri.
E quindi se ne è andato.

(la prima parte nel topic della cintura di Trieste)
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Messaggioda Giovanni Fvm » 01/03/2012, 14:01

Come al solito non si è dimostrato sensibile nei confronti delle tematiche legate alla storia della ferrovia. Tra l'altro di fronte ad una consolidata realtà come questo museo poteva anche fare uno strappo alle sue regole; tanto più che non penso si trattasse di fare immani regali ma solo di lasciare le cose come stavano fino a poco fa.
Quindi, cosa si vocifera? Sarà fondazione?

Una domanda invece: dato che spesso Mauro porta ad esempio l'europa per le sue decisioni, all'estero come funziona? le ferrovie si interessano notevolmente dei loro musei oppure è da una base di interesse generale molto più ampia della nostra che arriva il grosso dell'aiuto? (non lo so, lo chiedo a voi).
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 01/03/2012, 16:01

Io so che in alcune nazioni lo storico è dato in mano alle associazioni che detengono la proprietà dei mezzi e ne curano la gestione, la manutenzione e il loro funzionamento. I soci si finanziano tassandosi per mandare avanti la baracca, cercano sponsor e effettuando treni storici. All'estero le associazioni sono molto più serie che quì da noi e quando c'è da sporcarsi le mani lo fanno tutti in base alle capacità lavorative di ciascuno. Da noi sono pochi quelli che si adattano solo a prendere una scopa in mano per tenere pulito il pavimento. :oops:
E' più facile vederli ronzare intorno a quei pochi che lavorano dissertando magari sulla tonalità delle vernici che loro si guardano bene dal dare. :evil:
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Messaggioda E 44 » 01/03/2012, 17:19

So che in Germania vi sono associazioni apposite, che però sono ampiamente collegate ed appoggiate dalle ferrovie, in stretta collaborazione; in Svizzera deve esserci qualcosa di analogo. In ambo le nazioni è normale che vengano effettuati in orario a volte treni con materiale storico. Addirittura in Svizzera vengono pubblicate le ore di passaggio nei punti celebri della linea. In Slovenia il museo di Lubiana è gestito dalle ferrovie, e il personale che vi lavora, cura i rotabili e fa viaggiare i treni museali è tutto di dipendenti SZ; cioè presso le SZ oltre ai normali settori della tipica ferrovia, si può chiedere di lavorare come "museali".
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Messaggioda Giovanni Pighini » 01/03/2012, 18:56

Posso portare il caso ungherese, lì in nome della divisionalizzazione tanto di moda in Europa, esiste la MÁV Nosztalgia che è un società che si occupa appunto di tutto ciò che riguarda il parco storico delle ferrovie dello stato ungherese (le MÁV appunto). E i soldi da dove vengono? Dai finanziamenti della casa madre (sempre di meno), dai treni organizzati storici e non (che portano però introiti minimali visto le spese di gestione di mezzi storici) ma sopratutto utilizzando le vecchie locomotive Diesel (le Nohab e le loco da manovra) per trainare i treni dei cantieri, servizi di spinta in caso di manutenzione TE delle stazioni (in quel caso una loco diesel spinge il treno elettrico fuori dalla stazione isolata),... Questo sistema ha le sue pecche, negli ultimi anni sono state comprate carrozze "Schlierenwagen" radiate dalle ÖBB per il traino dei treni speciali (non storici ovviamente!) riverniciate in colori falsi (per confonderle con il parco di carrozze storiche) e ci sono stati malumori. Per quanto un acquisto conveniente per lo scopo, molti appassionati avrebbero preferito che quei soldi fossero stati investiti per restaurare qualche vagone realmente storico.
Ma almeno i rotabili storici delle MÁV sono al sicuro!
Giovanni
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