Apparati Siemens EDr

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Messaggioda fas » 20/05/2020, 20:20

SNFT (Brescia-Edolo) - Parte 3 (EDr 2)
Gli impianti dotati di EDr 2, erano funzionalmente simili a quelli visti nel topic del 17 Aprile.
Vediamo in foto il quadro di manovra di Borgonato, primo apparato EDr 2 attivato sulla linea nel maggio 1962.
SNFT_QuadroBorgonato_Merlo.jpg
Quadro di manovra di Borgonato


L'unica eccezione era costituita dagli apparati di Bornato-Calino, Iseo, Pisogne, Darfo e Breno, dotati di 3 binari centralizzati.
Sui Quadri di tali impianti, analogamente a quanto già visto sulla FETM nel caso di Mezzolombardo, erano presenti doppi pulsanti di itinerario, che consentivano di scegliere su quale binario deviato far entrare il treno incrociante.
In foto vediamo il Quadro di Pisogne:
SNFT_QuadroPisogne_Merlo.jpg
Quadro di manovra di Pisogne


L'impianto di Iseo, infine, presentava un'ulteriore particolarità: non era previsto l'autocomando dell'itinerario di transito sul binario corretto tracciato (bin. 2).
I treni provenienti da Brescia, infatti, comandavano l'itinerario di transito dal I binario, quelli da Edolo sul III.

In caso di impianto presenziato, il DM poteva comandare manualmente gli itinerari sui 3 binari, simulando artificialmente l'approccio del treno (pulsanti TCA - lato Brescia - e TCD - lato Edolo) e, successivamente, azionando i relativi pulsanti di itinerario.
SNFT_QuadroIseo_Merlo.jpg
Quadro di manovra di Iseo
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Messaggioda fas » 28/05/2020, 21:19

SNFT (Brescia-Edolo) - Parte 4 (Max Judel)
Negli impianti di minore importanza vennero realizzati degli apparati EDr in cui la manovra degli scambi, per questioni di economia, era effettuata tramite una trasmissione a filo "Max-Judel" (recuperata dalle stazioni principali, in cui erano stati attivati i deviatoi a manovra elettrica), integrata con un controllo elettrico della posizione dei deviatoi.

Vediamo in figura una rappresentazione schematica del quadro di comando e delle altre apparecchiature di manovra:
MaxJudel_SaleMarasino.jpg
Quadro di comando e apparecchiature dell'apparato di Sale Marasino

Analogamente agli apparati EDr visti fino ad ora, in caso di transito (con o senza fermata) non erano richieste azioni da parte del capotreno.

In caso di incrocio, invece, il capotreno doveva:
- azionare la maniglia elettromeccanica, provocando lo sblocco delle relative chiavi;
- introdurre le chiavi all'interno dell'apparato Max Judel (raffigurato in basso);
- manovrare i deviatoi per il passaggio del convoglio incrociante sul binario deviato;
- premere il pulsante di apertura del segnale di protezione.

Al termine dell'incrocio doveva infine riportare i deviatoi in posizione per il corretto tracciato, reinserire le chiavi nella serratura elettromeccanica e bloccarle azionando la leva.

Concludo con un paio di foto di questi apparati "ibridi":
SaleMarasino_MaxJudelIncrocio_Merlo.jpg
Incrocio presso la stazione di Sale Marasino (apparato Siemens+Max Judel)

Edolo_MaxJudel_Merlo.jpg
Apparato Siemens+Max-Judel di Edolo
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Messaggioda fas » ieri, 18:00

Prima di terminare la descrizione degli apparati della SNFT, andate a dare un'occhiata al mio post del 13 maggio (pagina 2).
Ho inserito le foto dell'apparato FETM di Lavis, attualmente restaurato ed esposto presso il museo TtrAM di Trento.
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