ACE - Quadro Luminoso (QL)

Spazio dedicato agli impianti IS (scambi, segnali, apparati, sistemi di blocco e di telecomando)

Messaggioda andm » 22/10/2017, 18:10

Ciao Stefano.
Bel lavoro sul QL.
Ti faccio solo qualche osservazione, non per critica, ben inteso.
Sullo stante dei segnali di protezione ci starebbero bene le luci di avanzamento, attivate dal tasto Tz. In questa stazione non è possibile usare il Tb della leva da segnale per aprire le luci di avanzamento; il tasto Tb dovrebbe essere piombato con piombo senza aletta (ad uso esclusivo del personale I.S.).
Dove si incontrano le spie delle barriere del PL ci starebbe bene un quadratino, che si accende quando sono accese le luci stradali del PL (luce rossa).
Anche il deviatoio 102b dovrebbe essere equipaggiato con CEF, quindi con il triangolino.
Per quanto riguarda i cdb: attenzione che dovresti usare comunque il contatto normalmente aperto del relè CB (a disco), anzi, due contatti, uno per ogni filo della lampadina, perchè si tratta di indicazione in sicurezza.
Normalmente il relè a disco è alimentato quando il cdb è libero, quindi accende la lampadina; quando il treno occupail cdb, il CB cade e si spegne la spia su QL. In questo modo, un guasto sul circuito fornisce l'indicazione più restrittiva.
Per il CEF: ogni fermascambio ha due contatti che si chiudono quando il fermascambio è nella posizione tale da assicurare ago e contrago nella posizione voluta e il fermascambio stesso è efficiente (non è stato tallonato).
Nel tuo impianto, i deviatoi che dal binario di corsa immettono sulla precedenza sono muniti di due fermascambi ciascuno, cioè due CEF; ogni CEF sente la posizione corretta sia di ago che di contrago (nella realtà aghi slacciati
e tiranteria a ganci). Ottima l'idea del microswitch: ve ne servirà una coppia per ogni deviatoio, uno per N e uno per R.
Il microswitch dovrà essere collegato ad un relè FDx, dopve x = numero chiave; questo relè accende direttamente la spia sul QL ed è sentito nella catena del relè H di occupazione, in quale interviene sulla catena di manovra a via libera del segnale di protezione (e partenza).
Non viene sentita questa condizione elettrica sull'elettromagnete del segnale di protezione.
Allego un estratto dello schema di principio.

Ciao.
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Andrea
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Messaggioda ste.klausen21 » 22/10/2017, 21:17

andm ha scritto:Ti faccio solo qualche osservazione, non per critica, ben inteso.

Osservazioni gradite, oltrechè molto utili.
andm ha scritto:Sullo stante dei segnali di protezione ci starebbero bene le luci di avanzamento, attivate dal tasto Tz.

Provvederò. Da informazioni che ho raccolto, il Tz non è sul banco a leve. Come è fatto negli impianti ? Se lo trovassi in giro, lo potrei mettere. Immagino ne occorra uno per ogni segnale di protezione. Altrimenti potrei mettere due interruttori sotto al piano del banchetto posto sopra alla rastrelliera relè e che regge il banco di comando delle locomotive.
andm ha scritto:Dove si incontrano le spie delle barriere del PL ci starebbe bene un quadratino, che si accende quando sono accese le luci stradali del PL (luce rossa).

Lo metterò, poi lo mostrerò. Mi occorrrà qualche gg.
andm ha scritto:Anche il deviatoio 102b dovrebbe essere equipaggiato con CEF, quindi con il triangolino.

Ecco, non ci avevo pensato, ed invece è logico. In caso di rottura del fermascambio del 102b, questo potrebbe, non volutamente, inviare del materiale rotabile verso il bianrio di corsa.
andm ha scritto:Per quanto riguarda i cdb: attenzione che dovresti usare comunque il contatto normalmente aperto del relè CB (a disco), anzi, due contatti, uno per ogni filo della lampadina, perchè si tratta di indicazione in sicurezza.

Sì, devo invertire la logica e metterli di colore bianco (anzi giallo, perchè assomiglia di più alle lampadine).
Sull' uso dei due fili, devo devere se ho contatti liberi nei connettori.
andm ha scritto:Per il CEF: ogni fermascambio ha due contatti che si chiudono quando il fermascambio è nella posizione tale da assicurare ago e contrago nella posizione voluta e il fermascambio stesso è efficiente (non è stato tallonato).

Il microswitch che ho non è in sicurezza, ma consente di darmi le indicazioni volute. Se gli aghi non sono accostati (sono legati nel modello), non dà nessuno dei due consensi.
andm ha scritto:Il microswitch dovrà essere collegato ad un relè FDx, dopve x = numero chiave; questo relè accende direttamente la spia sul QL ed è sentito nella catena del relè H di occupazione, in quale interviene sulla catena di manovra a via libera del segnale di protezione (e partenza).
Non viene sentita questa condizione elettrica sull'elettromagnete del segnale di protezione.

Bene, nello schema di principio che avevo copiato c' erano già i relè di controllo degli aghi, quindi li ho già. Come da tè suggerito, impediscono di muovere la relativa leva di itinerario se manca il relativo controllo.
Avevo chiamato i relè xR (Ripetitore di x), ma cambierò in schema e nelle etichette che identificano fisicamente i relè.
andm ha scritto:


Grazie per le preziose indicazioni.


Stefano Minghetti
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Messaggioda ste.klausen21 » 22/10/2017, 21:29

Macaco ha scritto:QUA-SI-RO-DE ???


Beh, tre anni fà avrei pensato che mi indicassi qualcosa che avesse a che fare con invidie.

Grazie a tè, ed al forum, ti confermo che ho seguito proprio quella regoletta tratta da "chiavi e fermascambi", che magari hai scritto tù.


Parafrasando la massima che associ alla tua firma : "Scusate, io non sono ferroviere (anche se lo ho desiderato), quindi non sono ferrato come voi nelle cose ferroviarie".
Alla quale devo anche aggiungere : "Scusate, non sono ingegnere (anche se lavoro con ingegneri), e mi occupo di cose moderne. Non sono addentro alle cose ferroviare di tempo fà, ma mi affascina quel mondo e quel modo di essere".


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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 23/10/2017, 10:01

Per andm.
Andrea, essendo io un elettrotecnico cresciuto con la simbologia del CEI, sarei curioso di conoscere il significato dei simboli posti sullo schema che hai postato.
Grazie.
Giancarlo
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Messaggioda andm » 23/10/2017, 10:04

Il comando del Tz è un semplice interruttore che accende le luci.
Nella realtà, invia 144V= alle luci di avanzamento; un relè differenziale rileva il passaggio di corrente e si eccita se le lampadine sono effettivamente accese.
Questo relè, a sua volta, comanda una suoneria non tacitabile e accende la ripetizione ottica sul QL.
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Messaggioda Macaco » 23/10/2017, 10:27

...e si attiva la "Leopolder"...
Gaetano.
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario.
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 23/10/2017, 10:34

Esiste una tavola con la corrispondenza fra la simbologia FS è quella CEI?
Ho comprato il libro "Il segnalamento di manovra nella impiantistica FS" nella speranza di trovarci sopra la risposta alla mia mancanza di conoscenza ma ho trovato ben poco.
Giancarlo
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Messaggioda andm » 23/10/2017, 14:31

Giusto Macaco, anche la Leopolder!
Proprio questa primavera mi sono trovato nelle condizioni di collegare due Leopolder ai due segnali di avanzamento di una stazione....

Giancarlo: hai ragione, anche io ho fatto un pò di fatica, a suo tempo, a capire la simbologia.
Allego un estratto che spero chiarisca i simboli.
Se poi vuoi qualcosa di più completo, scrivimi un messaggio privato, per favore.
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Messaggioda Macaco » 23/10/2017, 17:12

Non te la prendere Stefano. La mia risposta è sempre uguale a quella data in qualche pagina indietro. Nella ferrovia "ludica" NON VALGONO le regole vigenti nella ferrovia reale. Quindi il Piano Schematico del "tuo giocattolo" può benissino avere al contrario il QUA-SI-RO-DE.
Gaetano.
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 23/10/2017, 18:41

andm ha scritto:Giusto Macaco, anche la Leopolder!
Proprio questa primavera mi sono trovato nelle condizioni di collegare due Leopolder ai due segnali di avanzamento di una stazione....

Giancarlo: hai ragione, anche io ho fatto un pò di fatica, a suo tempo, a capire la simbologia.
Allego un estratto che spero chiarisca i simboli.
Se poi vuoi qualcosa di più completo, scrivimi un messaggio privato, per favore.

Andrea ti ringrazio, ho dato una occhiata veloce e devo dire che questa simbologia può sembrare complicata, ma ragionandoci sopra ha un significato più completo di quelli CEI, perché indicano in maniera univoca la condizione di stato. Anche i CEI lo sono, però sono più generici.
Giancarlo
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Messaggioda Macaco » 23/10/2017, 18:56

Caro mio chierichetto senior la ferrovia di una volta era FERROVIA...anche nella simbologia...e nei simboli concreti.
Gaetano.
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario.
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Messaggioda ste.klausen21 » 23/10/2017, 23:47

Macaco,
credo di sapere a cosa ti riferisci.

Nel lontano 1982 avevo 25 anni e stavo facendo un piccolo ACEI per un plastico (era un ACEI elettronico, non in sicurezza ...) ed assaggiavo un po' la logica di comandare un itinerario ed attendere il passaggio del relativo treno.

Poi, una sera, ero in una piccola stazione sulla linea Adriatica. Curiosavo vicino all' ufficio movimento ed il ragazzo che presenziava mi invitò ad entrare. Non ricordo la sua qualifica. Era abilitato a formare itineari su un ACEI.

Mi fece tirare il tasto per la formazione dell' itinerario. Lo vidi formarsi correttamente e vidi i segnali passare a via libera. Come il mio ?

Beh, di lì a poco passò il treno, proprio sul binario 1, quindi quello adiacente all' UM.

Sembrava un terremoto. L' UM tremava e ballava. Passato il treno, si quietò.

Pensai : "questo, un modello non riuscirà mai a riprodurlo".
Il "terremoto" del treno in corsa dava con precisione l' idea di quale forza avesse il treno, di quanto fosse pesante e di quanta energia cinetica disponesse, nell' eventualità di doversi fermare !
E', questa, una delle più marcate ed insanabili differenze frà i modelli ed i treni veri.

Quindi non mi meraviglio se non vedi in un modello quello che hai vissuto lavorativamente.

E poi ...

Se dovessi passare in Romagna, te lo mostreremmo volentieri. Ma probabilmente sarebbe un' occasione difficile da far accadere.
Però nei nostri piani c' è l' idea, quando avremo anche il vetro del QL al suo posto, di fare un filmato con l' uso del sistema, e di metterlo su youtube .

cordialmente

Stefano Minghetti
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 24/10/2017, 13:39

Anch'io a 15 anni volli scimiottare per il mio plastichetto l'apparato della stazione di San Pietro davanti al quale mi fermavo a contemplare in ammirazione estatica le funzioni. Solo che quello, lo capii dopo, era un ACI. Allora mi limitai a comandare gli scambi mediante pulsanti posti su un pannello che riproduceva il piano dei binari. Ma di logiche elettroniche ancora non ne capivo niente. Solo dopo essermi diplomato in elettrotecnica e iniziato a lavorare in una azienda elettronica iniziai ad assaporare l'uso dei transistori e poi dei circuiti integrati. Ma il plastico oramai era finito nel dimenticatoio.
Giancarlo
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