ACE - Quadro Luminoso (QL)

Spazio dedicato agli impianti IS (scambi, segnali, apparati, sistemi di blocco e di telecomando)

Messaggioda ste.klausen21 » 08/12/2013, 23:19

Ho trovato in rete un filmato sull' esercizio della linea della Val d' Aosta a cura del Genio Ferrovieri.
Nelle immagini si vede un banco ACE. Le leve sono del tipo di alluminio, senza il pulsante alla sommità.
Ne ho visto un altro simile, che funziona tramite chiavi provenienti dai fermascambi.
Si vede anche il QL (Quadro Luminoso), con le linee che si accendono di bianco.
Questo ne è un esempio :
InstradamentoAceInFormazione-3.JPG

http://www.youtube.com/watch?v=CWa2tDB8kfs
Sapevo che nei primi ACE l' indicazione delle sezioni si accendeva solo di bianco e non di rosso.
Nel filmato si vede il DM che muove una leva, si accende una linea sul QL (o un gruppo di esse), si vede uno scambio girare, poi si vede che il DM completa il movimento della leva.

Quindi vorrei porre le seguenti domande :
- linee bianche accese significano libero o occupato ?
- azionando una leva di itinerario, cosa indicavano le linee, durante la manovra e a fine manovra ?
- il QL era realizzato come quello degli ACEI ? Ovvero : un vetro, col retro dipinto di nero, che riproduce in negativo gli enti (sezioni, segnali, etc.)
- vedo presenti i segnali e delle linee fuori dai binari. Le linee fuori dai binari, immagino siano le sbarre di passaggi a livello. A passaggio a livello aperto, le linee diventavano verticali o si spegnevano ?

Scusate l' interrogatorio.


Stefano Minghetti
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 09/12/2013, 17:46

Evidentemente esistono o esistevano differenti sistemi di visualizzazione sui QL delle sezioni di occupazione dei binari di stazione.
Ricordo che sulla linea Roma-Pescara c'erano degli ACE che presentavano sul QL il piano dei binari tutto costantemente acceso in bianco e le tracce cambiavano colore solo quando erano occupate. Come si vedesse l'itinerario fatto non so. Altri ACE, invece, come al solito le tracce si illuminavano in bianco solo quando veniva fatto l'itinerario e diventavano rosse quando occupate. Per poi tornare bianche una volta liberate e spente quando, rimesse le leve in posizione rovescia veniva distrutto l'itinerario.
Il QL veniva realizzato come hai detto tu, dipingendo in nero il vetro dopo aver mascherato le tracce dei binari e scambi e le varie segnalazioni. Per l'indicazione dei PL , la visualizzazione si accendeva quando, portando la leva celeste dell'ACE in posizione rovescia, le sbarre si erano chiuse.
Giancarlo
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Messaggioda ste.klausen21 » 10/12/2013, 23:16

Grazie Giancarlo.
Già le tue risposte mi hanno dato indicazioni.

Ho una vecchia istruzione ACE, ereditata da un macchinista del tempo che fù.
Magari ci sono informazioni che mi sono sfuggite.
Da quello che ho capito esistevano due tipi di ACE :
- primo modello con :
    * leve in alluminio, non colorate e senza il pulsante alla sommità della leva (come quello del filmato)
    * quadro luminoso con le linee accese di bianco o spente (mi hai confermato che acceso significa libero)
    * alimentazione a bassa tensione : 12 V
- modello successivo con :
    * leve colorate, con pulsante alla sommità della leva
    * quadro luminoso con le linee normalmente spente. Accese di rosso quando occupato, oppure di bianco quando bloccate
    * alimentazione a bassa tensione : 24 V
Le altre alimentazioni sono :
    * 150 Vac (cdb e segnali)
    * 144 Vdc (alimentazione deviatoi, passaggi a livello, istrumenti di blocco),
    * 48 Vdc (controllo deviatoi, passaggi a livello, fermadeviatoi e segnali bassi)
    * 12 o 24 Vdc (relè dei circuiti interni dell' apparato)
    * 12 o 24 Vac (alimentazione lampadine del banco di manovra e del quadro luminoso)

Assieme ad amici stiamo pensando di mettere in funzione un vecchio banco ACE. E' del primo tipo, con scambi a mano e fermascambi. Il relativo QL è andato perduto, quindi stiamo valutando di rifarlo.
Assieme al QL erano andate perdute anche le chiavi dei fermascambi. Le abbiamo acquistate.
Ora, a forza di SVITOL, WD40 e forza muscolare, le leve si muovono agilmente, consentendo di simulare movimenti.
Attualmente per dare i consensi azioniamo con un dito i rispettivi elettromagneti (operazione vietatissima in esercizio ed impedita dal pannello anteriore piombato).

Per questo chiedevo la sequenza di visualizzazione; per vedere se, accroccando qualche relè, la si potesse riprodurre.

Termino con un altro fermo immagine dello stesso filmato. Mostra il banco a leve del primo tipo.
Banco AceSimileAVicchio-1.JPG


Stefano Minghetti
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Messaggioda Macaco » 10/12/2013, 23:50

Contatta cap_85, a nome mio. Oppure ANDM.
Gaetano.
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario.
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Messaggioda merlotrento » 11/12/2013, 20:35

primo tipo leve colorate con pulsante, secondo tipo leve tutte in alluminio senza pulsante(in realtà era l'impugnatura in alluminio che fungeva anche da pulsante), nelle realizzazioni più recenti con banco sia del primo che secondo tipo quadro normalmente spinto con evidenziazione al bianco(controllo) di cdb liberi in itinerario e indicazione in ogni fase(anche a riposo) in rosso di cdb occupato.
pietro
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Messaggioda fas » 11/12/2013, 21:30

Le leve in alluminio, solitamente, venivano utilizzate negli ADM.

Il banco che avete recuperato a quale stazione\linea apparteneva? Quante leve ha? Per ricostruire il QL, servirebbe avere almeno un piano schematico della stazione, per capire quanti e quali cdb erano presenti.
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Messaggioda Macaco » 11/12/2013, 21:56

...nonché il sistema di distanziamento (se esistente) collegato a quell'apparato, che potrebbe essere un semplice ADM (Apparato Deviatoi a Mano) le cui leve servivano a manovrare i soli segnali ed eventuali PL.
Gaetano.
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Messaggioda Macaco » 11/12/2013, 21:58

Poi, di quali consensi parli?
Gaetano.
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Messaggioda ste.klausen21 » 12/12/2013, 23:39

Grazie a tutti per le risposte interessanti.

Una foto d' insieme è questa :
IMG_4770-vedutaInsiemeDanco-al10percento.JPG
IMG_4770-vedutaInsiemeDanco-al10percento.JPG (23.43 KiB) Osservato 12346 volte

la foto è mossa, ma al momento non ne ho altre.

L' apparato proviene da Vicchio, sulla Borgo San Lorenzo - Pontassieve.
Aveva il primo binario in deviata, il secondo di transito e lo scalo merci collegato al primo binario. Quindi abbastanza semplice.
Una mia ricostruzione è questa :
Piano schematico Vicchio al 47percento- 01.JPG

Cliccare sull' immagineper ingrandirla.
L' ho ricavata dopo aver letto uno dei testi trovati in questo forum.
Ho disegnato segnali ad ala perchè mi piaceva, ma credo fossero luminosi (dipenderà anche dall' epoca ?).

Sulla Faenza - Borgo San Lorenzo c' era il blocco telegrafico. Credo anche fra Borgo e Pontassieve, ma non ne sono sicuro.

Dobbiamo ancora provare ad azionare gli elettromagneti, per vedere se funzionano ancora.
E' una cosa che pensiamo di affrontare l' anno prossimo (2014) una volta terminati alcuni lavoretti che abbiamo in corso.

Un quadro luminoso lo realizzammo (non molto grande) per il nostro Klausen21 negli anni '80.
Quindi pensavo di utilizzare una tecnica simile. Una scheda millefori e leds. Oggi esistono anche bianchi.
Poi avevo messo una pellicola fotomeccanica con stampati in negativo gli enti. Oggi con paint e con la stampa laser su acetato dovrebbe essere più facile.

Per la definizione dei circuiti di binario : devo ancora pensarla. Poi magari ve la mostrerò per avere osservazioni.
Credo, comunque, che sia molto semplice.
Un cdb per lo scambio a sinistra.
Uno per i due scambi a destra.
Uno per ogni binario di circolazione
Uno fra segnale e scambio, per ogni radice.
Uno fra ogni segnale di avviso e la rispettiva protezione.
In tutto 8.

p.s. per merlotrento :
L' impugnatura dovrebbe muoversi assialmente rispetto alla leva ? Nel nostro mi pare che sia solidale.


Stefano Minghetti
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Messaggioda merlotrento » 13/12/2013, 5:22

premi l'impugnatura della leva...ed ottieni lgli stessi effetti del bottone delle leve con impugnatura in bachelite colorata
pietro
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Messaggioda fas » 13/12/2013, 18:03

La ricostruzione del piano schematico non mi convince molto, in quanto basterebbero sole 8 leve* per gestire un impianto del genere, mentre il banco ne ha 12.

Anche ammettendo che l'impianto fosse dotato di leva di disabilitazione (e relativa chiave marca 50), mancano ancora 3 leve da identificare (PL?).
Sulle targhette delle leve non c'è scritto nulla?


*
-2 leve per i segnali di avviso
-2 leve per i segnali di protezione
-4 leve di itinerario
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Messaggioda Macaco » 13/12/2013, 18:22

Avete pensato anche alla funzione (non defizione), ed i relativi collegamenti, dei vari cdb che volete installare. Per esempio: a cosa servono i cdb sugli scambi se sono con manovra a mano?
Gaetano.
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Messaggioda ste.klausen21 » 30/12/2013, 22:53

Rispondo a ... scoppio ritardato.
Macaco ha scritto:a cosa servono i cdb sugli scambi se sono con manovra a mano?

In effetti li avevo messi per abitudine mentale, ma se non sono in corso itinerari, le chiavi sono libere, e possono essere estratte.
Il tratto compreso fra il segnale ed il picchetto limite delle manovre è un circuito di binario a sè stante ? O è lo stesso che arriva allo scambio di ingresso ?

fas ha scritto:Anche ammettendo che l'impianto fosse dotato di leva di disabilitazione (e relativa chiave marca 50), mancano ancora 3 leve da identificare (PL?).

Sì ci sono 3 PL. Le leve sono :
1. Avviso lato PONTASSIEVE
2. 1a CAT. lato PONTASSIEVE
3. Binario 2 lato PONTASSIEVE : arrivo / partenza
4. Binario 1 lato PONTASSIEVE : arrivo / partenza
5. P.L. km 7+642
6. P.L. km +
7. DISABILITAZIONE (non siamo riusciti a muoverla)
8. P.L. km 6+656
9. Binario 1 lato BORGO S.L. : arrivo / partenza
10. Binario 2 lato BORGO S.L. : arrivo / partenza
11. 1a CAT. lato BORGO S.L.
12. Avviso lato BORGO S.L. (non siamo ancora riusciti a muoverla)

Ho provato a fare foto, ma al momento non ne ho di presentabili.

Pongo anche altre domande.
Per sentito dire, credo ci fosse il blocco telegrafico (fino agli anni ('80/'90). Era forse basato su dispacci telefonici ?
In caso di risposta affermativa, ne dedurrei che la disposizione a via libera del segnale fosse vincolata ai soli enti di stazione.

Come si disabilitava la stazione ?
Come funzionava la stazione una volta disabilitata ?


Grazie per le risposte.


Stefano Minghetti
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Messaggioda maxvit » 06/02/2014, 16:10

Ciao a tutti...rieccomi dopo mia colpevole lunga assenza dovuta ad impegni familiari/lavorativi....
mi piacciono le sfide di riattivazione di vecchi apparati dismessi.....questo ADM non dovrebbe dare molti problemi...certo che mancando tutta la documentazione tecnica, il piano schematico e la tabella delle condizioni bisogna andare di immaginazione cercando di attenersi il più possibile alla realtà. Per quanto riguarda i CDB come ha detto il Don è inutile mettere CDB di immobilizzazione in quanto i deviatoi sono a mano con fermascambio a chiave...è inutile anche mettere CDB di stazionamento. Bastano quindi i CDB di occupazione permanente dei Segnali e i Cdb associati al pedale di liberazione delle leve da segnale (ometterei anche il cdb 001 e simili di occupazione di segnale d'avviso in quanto inutile). La stazione aveva segnale di partenza unico o un segnale ogni binario?
Le chiavi normalmente presenti in serratura sono quelle per il corretto tracciato (bin II), in questo modo le chiavi in serratura permettono il rovesciamento della leva di itinerario solo ovviamente per l'itinerario sul corretto tracciato......la leva di itinerario rovescia lega ovviamente le chiavi in serratura.
Mancando il blocco elettrico la manovra del segnale era subordinata alle condizioni permanenti ovvero libertà del CDB di occupazione e se esistente presenza del Controllo Efficenza fermascambio...queste condizioni agiscono direttamente sul magnete della leva da segnale oltre che sul relè H di occupazione....poi vi erano altri collegamenti elettrici per subordinare il rovesciamento delle leve da segnale al soddisfacimento di determinate condizioni....sicuramentep poi vi erano anche le condizioni temporanee di Via Impedita degli altri segnali insistenti sullo stesso itinerario.
Per disabilitare la stazione occorreva che in serratura fossero inserite le chiavi dei deviatoi assicurati sul corretto tracciato, dovevano esserci i controlli di efficenza Fermascambio e la libertà dei CDB interessati l'itinerario. Si portava in tacca la leva di disabilitazione, si azionava il tasto Ti e si rovesciava infine la leva. La leva rovescia vincolava in serratura le chiavi dei fermadeviatoi e permetteva l'estrazione della relativa chiave (50 o D1 a seconda del tipo di impianto)...la chiave estratta legava la leva rovescia
In disabilitazione la stazione poteva ricevere solo sul binario di corretto tracciato.
Sicuramente poi la serratura meccanica non permette il ricevimento contemporaneo di due treni ovvero le leve del segnale di protezione sono vincolate tra loro.....
Forza e coraggio quindi...144 V per i magneti delle leve da segnale e da PL..e per la disabilitazione....24 V per le lampade del banco....munirsi di istruzione 5 per decifrare i segni sui combinatori delle leve in modo da capire a cosa servono.
p.s. verificate anche se le leve da PL hanno 1 o 2 tasti di soccorso....se vi è il tasto Ti vuol dire che vi era un pedale o un cdb per vincolare la riapertura delle barriere
p.s. per il Don.....mi ricorda molto la stazione dove hai lavorato... :)
spero di riuscire a stare tra voi più spesso....
Ciao M
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Messaggioda Macaco » 07/02/2014, 0:09

Max, una della tante. Tu ricordi, in particolare, quella il cui banco è stato riassemblato ad uso...ludico. :-)
Gaetano.
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