Imbarco treni

Spazio dedicato alle discussioni sulla normativa di esercizio delle FS (Regolamenti, Disposizioni, Istruzioni, Circolari, Ordini di Servizio)

Messaggioda freelancer » 05/02/2012, 22:44

La cosa è stata innescata nella discussione sulla Norvegia (nel film Gli eroi di Telemark, ipoteticamente ambientato sulla Rjukanbana, si vede che i tedeschi imbarcano non solo i carri con l'acqua pesante ma persino le locomotive: ho avanzato pesanti sospetti che l'intera scena sia fatta altrove se non in studio per vari motivi), ma in Italia, quali sono le normative, la tecnica e le procedure per l'imbarco di veicoli ferroviari sugli appositi mezzi navali?
Infatti non ci sono solo le navi vere e proprie, una volta c'erano anche chiatte speciali per carri (oltre al famoso servizio di Lovere, mi pare che qualcosa si facesse sulla laguna di Venezia da Venezia Marittima: qualcuno ne sa di più?).
Mi pare esistano anche (almeno a Messina e Villa S. Giovanni) dei segnali appositi per controllare le manovre di imbarco.
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Messaggioda E 44 » 06/02/2012, 13:29

Sulle invasature di accesso alle navi ci sono dei segnali con lettere luminose bianche:

E= Entrare a bordo U= Uscire da bordo R= Rallentare F=Fermare.

Il macchinista della macchina di manovra rispetta tali ordini. Però la macchina di manovra non deve salire sulla nave e nemmeno sul pontile mobile di accesso, infatti davanti ad essa ci sono dei carri pianali scudo, che servono appunto a creare una distanza fra il materiale da imbarcare e la macchina di manovra.

Riguardo al film, l'ho visto tanti anni fa e certe cose non ci ho fatto caso, ma il paesaggio e la nave traghetto mi sembravano decisamente nordici. Cercherò di rivederlo.
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Messaggioda freelancer » 06/02/2012, 17:43

Un amico del traghettamento Pratico-Lovere mi aveva mostrato perfino delle riprese (penso sue), e fu l'ultimo servizio lacuale in Italia (dicono nell'intera Europa, visto che la citata Rjukanbana era già chiusa alla cessazione del servizio sul Lago d'Iseo, e di altri servizi analoghi non si aveva parimenti più notizia); lì usavano chiatte, un carro per ognuna poi poste mi pareva attorno a un rimorchiatore, o questo era a fianco del complesso. Solo la manovra dei natanti doveva essere spettacolare...
Un simile servizio c'era anche da Venezia Marittima, quanto meno un tempo vi era un pontile di imbarco, ma quando si faceva e chi serviva?


E 44, il film l'ho visto nel 1979 (su Telequattro, ricordo pure questo), e la nave era ricostruita esatta, perchè tempo fa avevo visto le foto della gemella (Ammonia, foto da wikipedia inglese) che pare esista ancora adesso, e mi era tornata subito alla mente la scena del film: possono aver fatto i rilievi su quella. E all'epoca del film c'era ancora in servizio la vera gemella della Hydro, la Rjukanfos, radiata nel 1969. Ammonia è un po' più grande
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 06/02/2012, 18:23

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Messaggioda freelancer » 06/02/2012, 22:51

Grazie, bellissimi. Non avevo capito dal filmato del mio amico che stavano più carri per chiatta.
Peccato sia andato tutto perso (a differenza della Rjukanbana).
Anno 1997, era vero che il nostro era l'ultimo servizio del genere: la RJB era stata chiusa nel 1991.
Quei quattro filmati valgono più di un intero regolamento con disegni e istruzioni. E con che velocità lavoravano!
Un'idea per un plastico, però... Infatti lo hanno già fatto: ho visto una chiatta per carri con relativo pontile su un Tutto Treno Modellismo.
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Messaggioda freelancer » 07/02/2012, 20:56

Resta il mistero del pontile (simile a quello di Paratico) presente a Venezia Marittima. Il mio amico veneto mi ha confermato che c'era fino a non troppo tempo fa, ma non avendolo mai visto* in funzione non sa a chi servisse un traghettamento carri. Non si vedevano nemmeno chiatte ormeggiate, quindi il servizio era cessato da diverso tempo (prima della guerra?).

*bisogna aggiungere un "ovviamente"? :wink:
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 07/02/2012, 21:00

Da vaghi ricordi che ho per sentito dire, una volta doveva esserci un traghettamento di carri verso l'arsenale e il Lido.
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Messaggioda E 44 » 16/03/2012, 13:32

Ho rivisto il film "Gli eroi di Telemark". Come paesaggio siamo chiaramente in un paese nordico, anche come tipo di navi traghetto. Però le visioni della linea, in forte pendenza e in discesa, inducono a pensare che non dove trattarsi di una linea ma di un raccordo industriale a servizio della fabbrica. Ciò spiegherebbe anche il fatto delle locomotive sul traghetto, cioè in caso di bisogno si mandava il tutto alla fabbrica, non essendo una linea in servizio normale. Dal tipo non solo di ambiente ma anche di edifici dovremmo essere proprio in Norvegia, ma chissà dove.
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Messaggioda E 44 » 22/03/2012, 13:09

Sul DVD del film c'è una aggiunta alla fine, dove viene spiegato come è stata girata la scena del traghetto. Tutto è stato girato esattamente nei luoghi dove il fatto è avvenuto.
Anche dalle carte geografiche della Norvegia tutto corrisponde.
Vi è una breve linea ferroviaria che da Rjukan scende al lago, al porticciolo di Rollag. Per la sua brevità deve essere un raccordo industriale (anche se ciò non esclude un servizio viaggiatori)
Il lago, Lago TINNSJO, è molto lungo e stretto,alla sua fine vi è il porticciolo di Tinnosat, da dove un'altra linea ferroviaria porta a Notodden, da dove si può arrivare a Oslo. Quindi appunto vi è il traghetto per congiungere le due linee.
L'unica differenza con la realtà, come viene spiegato, è che il vero traghetto affondò in un minuto con la morte di tutti coloro che erano a bordo, mentre nel film si fa in modo di salvare gran parte dei passeggeri.
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