In quella che doveva essere la variante della Roma-Fiuggi

Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 20/08/2012, 9:33

fas ha scritto:Grazie per la spiegazione Giancarlo, ne avevo sentito parlare nell'altro forum ma avevo sempre pensato che si trattasse di un prolungamento della Roma-Fiuggi e non di una sua variante.
Quindi, a partire dall'imbocco visibile in foto, la linea si sarebbe sviluppata tutta in sotterranea, fino alla stazione Termini (anch'essa sotterranea?)? Erano previste anche delle fermate intermedie?

Non so se la linea in quel tratto dovesse avere delle fermte intermedie, la cosa pero' poteva essere possibile visto che il tratto in galleria fino a porta maggiore aveva dei tratti scoperti. L'arrivo a Termini probabilmente secondo i progetti originali di ante guerra erano di farla attestare in sotterranea. Bisognerebbe averli per poter controllare questa ipotesi. Comunque, la variante era stata pensata per far giungere velocemente i treni della Fiuggi a Termini facendo loro saltare il tratto urbano.
Forse il nostro Giovanni (ioannesg) che e' un grande estimatore di questa linea puo' darci qualche ragguaglio.
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Messaggioda Il Razziatore » 21/08/2012, 17:58

Tra parentesi come ci arrivavano a termini voglio dire la galleria termina più o meno a 90° rispetto alla linea originale e in direzione + o - di via delle cave. Dopo di che cosa sarebbe successo? Sarebbe andata sotto via tuscolana/via appia è per questo che parlano di "diramazione della linea A"? PEro' il progetto è assai prima della linea A e in quel perioro su via appia c'era ancora la tranvia!

Qualcuno potrebbe spiegare meglio il progetto ho cercato in giro ma se ne parla poco...
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 21/08/2012, 23:11

La galleria, una volta lasciata via degli angeli, si snoda grosso modo parallela alla ferrovia fra via del mandrione e via tuscolana. Tramite satellite ho trovato la sua uscita lato largo Bastia.
Ingresso galleria lato largo Bastia.jpg

Ricordo di aver visto, sull'altro forum una foto di una uscita intermedia posta dalle parti di via Assisi. Dopo non so dove vada a finire.
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 22/08/2012, 9:25

L'andamento di questo tratto di galleria fra via degli Angeli e largo Bastia dovrebbe essere questo.
galleria via degli angeli-largo bastia.jpg

Dopo si deve andare a cercare nei cortili fra i palazzi.
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Messaggioda ioannesg » 27/08/2012, 12:02

Rieccomi a voi. E vi racconterò una storia.

Nel 1941 la SFV Ferrovia Roma-Fiuggi, dalla gestione commissariale governativa passava nella mani della Stefer, la quale un po' per cercare di uniformare la tipologia delle linee in gestione, ma soprattutto per potenziare la ex SFV sulla scia del successo ottenuto con la ricostruzione della Roma Nord, iniziò a ragionare su un progetto di trasformazione in linea a scartamento ordinario con penetrazione in sotterranea in città ed alcune semplici varianti lungo la tratta extraurbana (nel dettaglio non so quali potessero essere, ma si è sempre parlato di correzioni dei raggi di curvatura più stretti e alcune modifiche di tracciato nei tratti più complessi, presumo quindi l'attraversamento di Cave).
Teniamo conto che negli anni '40 la periferia est di Roma era ancora campagna. Centocelle era il limite urbanizzato più avanzato della città, il resto erano solo ville (la famosa Bella Villa del Governatore) e casali, oltre ai primi sobborghi abusivi.
Veniamo quindi a noi. il progetto prevedeva, entrando a Roma, che la nuova linea si distaccasse dalla vecchia all'altezza dell'attuale fermata Alessandrino, percorresse in rilevato (ancora rintracciabile a fianco di via Namusa) fino al fosso di Torrespaccata (non più esistente), breve trincea (esistente) e attraversamento del fosso di Centocelle (attuale via Togliatti). Subito dopo inizia l'area dell'aeroporto di Centocelle che veniva sottoattraversato con una lunga galleria leggermente in curva, trincerone fino a via di Centocelle e lungo tratto a livello di campagna fino a via degli Angeli. In questo tratto doveva sorgere una stazione a servizio di Torpignattara e del Quadraro (nella mia memoria di bimbo ricordo un fabbricato ora demolito che poteva essere una stazione, ma è un ricordo fumoso).
Oltrepassata via degli Angeli una prima galleria sottopassava via di Porta Furba, altra breve trincea e poi nuova galleria leggermente in curva per sottopassare i binari della Roma-Napoli, via del Mandrione e la Banca d'Italia fino a largo Bastia. Da largo Bastia il realizzato prosegue ancora per qualche centinaio di metri fino a via della Marrana con il cosiddetto camerone, un sarcofago in cemento costruito durante la lottizzazione dell'area per mantenere separata l'area "ferroviaria" dalle case (e che per un breve tratto ha permesso anche di costruire sopra la sede ferroviaria).
Il progetto aveva tre ipotesi terminali:
1. Capolinea sotterranea a Porta Maggiore, uno dei principali snodi tramviari della città (come la Roma Nord a piazzale Flaminio). La linea avrebbe passato in sotterranea il fascio merci di Tuscolana, gli acquedotti e dal circolo degli artisti avrebbe proseguito dritta sotto la Casilina fino a Porta Maggiore.
2. Capolinea sempre in sotterranea fino a San Giovanni con stazione terminale comune con le progettate ferrovie celeri dei castelli (percorrendo all'incirca l'attuale via Taranto)
3. Capolinea all'attuale fascio Laziali di Roma Termini. Ammetto di non sapere nel dettaglio come intendevano agganciarsi alla rete FS. Ipotizzo che dal camerone la linea avrebbe proseguito su via Otricoli, scavalcato la linea Casilina-Tiburtina e passato l'acquedotto, raccordata alla Roma-Napoli. Ma con la fantasia dell'epoca sarebbe stato ipotizzabile di tutto, anche un sottoattraversamento del fascio merci Tuscolana e un collegamento alla Roma-Pisa.

I lavori iniziarono lentamente tra il 43 e il 45, ma il vero boom ci fu tra il 47 e metà anni 50, quando per dare lavoro agli sfollati e agli immigrati (specie abruzzesi) che arrivavano in città si decise di portare avanti il progetto, parallelamente con le linee celeri dei castelli. Vennero pertanto completate tutte le infrastrutture, gallerie, sovrappassi, trincee, rilevati, per poi interrompere il tutto e concentrare sforzi e soldi sulla costruzione della linea A.
Nel frattempo la Roma-Fiuggi riaperta dopo i danni della guerra, riceveva consistenti finanziamenti per il rinnovo del materiale rotabile e per l'adeguamento della tratta extraurbana, anche in vista delle Olimpiadi del '60, mantenendo le sue caratteristiche ferrotramviarie a scartamento ridotto.

Pertanto la "metropolitana fantasma" cadde completamente nell'oblio. Le gallerie murate o riutilizzate come fungaie, trincee e rilevati inglobati nella città che cresceva e soltanto un ricordo dei più anziani. Oggi è una traccia nella città di cui si sa poco o niente. Solo leggende metropolitane su un'ipotetica "metropolitana del Duce" che ha poco a che fare sia con l'uno che con l'altra cosa...

Questa la cartina con il tracciato del percorso realizzato.
Variante Roma-Fiuggi.JPG
Modificata parte della datazione dei lavori. Ricerche recenti confermano che a fine maggio 1944 nessun cantiere era stato avviato
Giovanni
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 27/08/2012, 14:03

Grazie Giovanni, sapevo che saresti intervenuto tu a chiarire le idee.
Giancarlo
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Messaggioda ioannesg » 27/08/2012, 14:26

Aggiungo una piccola nota polemica. In questi anni, durante la realizzazione della linea C, in più occasioni si è discusso sul riuso della tratta già esistente nella linea in costruzione, così da evitare i lavori e gli scavi per la nuova metropolitana e il rischio di disaffezione al trenino per Giardinetti
Peccato però che la tratta abbandonata si snoda quasi nel nulla più assoluto con un'utilità, attualmente pari a zero. Certo, sarebbe stata un'ottima mossa per lasciare al trenino della Casilina il suo attuale sovraccarico di utenza, cosa a cui ambivano tali propositori, ma avrebbe creato una linea, e soprattutto una tratta, vera e propria cattedrale nel deserto. Un po' come avvenuto a Quintiliani lungo la linea B.
Personalmente la scelta fatta con la C di passare per Mirti, Centocelle, lambire Casilino 23 e attraversare Torpignattara, Acqua Bullicante e Pigneto è stata la migliore.

(scusate il ritardo nei miei interventi, ma ho fatto 20 gg di ferie lontano dal pc... oggi si ricomincia)
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Messaggioda fas » 27/08/2012, 18:17

Grazie ad entrambi per le descrizioni, ora ho decisamente le idee un po' più chiare.
Quindi i progetti del dopoguerra prevedevano di mantenere la Roma-Fiuggi esclusivamente come ferrovia, eliminandone le caratteristiche tranviarie nel tratto urbano?
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Messaggioda Giovanni Fvm » 27/08/2012, 21:55

Grazie per la esaustiva spiegazione.
Effettivamente la tratta non serve zone meritorie di una metro. Certo si potrebbe dire che "dato che c'è" a qualcosa potrebbe pure servire. Dico, blasfemamente, anche un uso stradale... ma non ne conosco le caratteristiche.
Tuttavia son sempre dell'idea che, specie in ambito urbano, i percorsi ferroviari sono così difficili da realizzare che quelli che ci sono non andrebbero cancellati. Tuttavia fatico in questo caso a trovare un impiego.
Che dire: ora sappiamo come hanno fatto le ville romane a finire sotto terra dimenticate da tutti, tra 2 generazioni nessuno saprà più nulla di questo tracciato.
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Messaggioda ioannesg » 28/08/2012, 12:26

Aggiungo una nota temporale, i lavori si interruppero definitivamente intorno al 1952/53.

@Fas, si voleva trasformare la Roma-Fiuggi con le stesse caratteristiche, e presumo rotabili, della Roma Nord. Per il tratto urbano a scartamento ridotto a dire il vero non so cosa si pensasse di fare, probabilmente sarebbe rimasto unicamente tra Termini e Piazza dei Mirti.

@Giovanni, no, anche dal punto di vista stradale è abbastanza inutile, oltre a non avere uno sfogo naturale su strade a scorrimento (vedi Lago Bastia). Questo percorso aveva un senso alla fine degli anni 40, quando la zona era aperta campagna, e la città probabilmente si sarebbe espansa in modo diverso e magari più a ridosso della ferrovia. Invece l'abusivismo e la lottizzazione ha tenuto la città lontana da questa traccia ferroviaria e quindi la stessa è rimasta solo un segno sul territorio senza senso.
Già sono passate due generazioni e già di questa variante se ne parla con un'aurea mitologica...
Giovanni
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Messaggioda fas » 28/08/2012, 20:34

Ma, oltre a questa variante, ne vennero progettate (e realizzate) anche delle altre sulla restante tratta fino a Fiuggi?
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Messaggioda ioannesg » 28/08/2012, 22:25

Progettate sicuramente, realizzate nulla.
Giovanni
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Messaggioda Taurus 541 » 13/09/2012, 8:57

Grazie Giovanni, finalmente hai fatto luce su un argomento, che come hai giustamente scritto, ha un qualcosa di mitologico ( c'è chi giura che esista una fermata in galleria pronta al rustico ). Complimenti per la chiarezza con cui hai spiegato il tutto. :)
Gabriele
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Messaggioda Giovanni Pighini » 13/09/2012, 12:11

Veramente interessante!
Giovanni
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Messaggioda ioannesg » 13/09/2012, 13:17

Della stazione in galleria avevo sentito qualcosa, dovrebbe corrispondere all'incirca all'attuale stazione di Centocelle, ma non ho prove provate. Solo dubbi che credo rimarranno tali (di sicuro non mi avventuro a fare lo speleologo).
Tra l'altro quando realizzarono tra il '71 e il '74 la nuova Casilina e la nuova stazione di Centocelle, andarono ad incappare non solo in preesistenze archeologiche, ma anche nella volta della galleria. Infatti come si nota passando, i piani di campagna sono sfalzati.
Giovanni
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