Soccorso velocissimo in Austria

Spazio dedicato alle ferrovie estere

Messaggioda E 44 » 11/06/2017, 15:21

https://www.youtube.com/watch?v=NDkvDxQQVww&t=4s

Stazione di Flirsch, rampa est verso il culmine della linea dell'Arlberg. Un treno merci si guasta, il macchinista chiede soccorso e in brevissimo tempo questo arriva....già, ma qui non c'è la divisionalizzazione che vieta di usare le motrici di un servizio con l'altro servizio e che anni fa costò sette ore di attesa a un merci privato bloccato in piena linea vicino Bressanone perchè intanto RFI, Pax, Cargo e Regionale discutevano a chi toccasse andare a prenderlo.....

Nota: il primo treno che si vede è solo in transito e in discesa, è in doppia e spinta, ma ovviamente in discesa tutto questo non serve, però le locomotive di rinforzo che hanno lavorato da Bludenz a Langen ora proseguono in pratica trainanti sè stesse per poi rilavorare in senso contrario da Landeck a St. Anton e poi di nuovo scendere a Bludenz.
Paolo
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Messaggioda Giovanni Pighini » 17/06/2017, 12:40

Ma stai scherzando vero?
Il sistema di soccorso è in capo ad RFI, la presenza dei mezzi è anche indicata nei fascicoli linea (se non mi sbaglio).
E comunque, in caso di fermo in linea è il gestore della infrastruttura che decide chi mandare a soccorrere, fatto per cui di solito sono locomotori di treni merci che vanno a soccorrere i treni, abbandonando nella stazione più vicina i propri carri indipendentemente dall'impresa ferroviaria del soccorritore e del soccorso.
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Messaggioda E 44 » 19/06/2017, 14:11

Forse oggi qualcosa è cambiato...ma in passato si sono viste cose turche con le divisionalizzazioni, altro che scherzi.....
Paolo
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Messaggioda Giovanni Pighini » 19/06/2017, 18:57

Allora per fortuna me la sono persa! Probabilmente sono corsi ai ripari dopo le estremizzazioni iniziali
Giovanni
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Messaggioda E 44 » 23/06/2017, 20:08

Sicuramente. Quando sorsero le divisionalizzazioni i cervelloni in alto loco ragionarono "Ognuno per sè".
Cito un caso avvenuto a Cervignano AG. molti anni fa. La motrice di un espresso si guastò, impossibile ripartire. In stazione erano ferme tre locomotive di Cargo, ma...proibito toccarle. Ill servizio passeggeri cercò una locomotiva di soccorso e la trovò a Verona. Venne isolata da Verona a Cervignano. Ovviamente quel treno ripartì con un notevole ritardo.
Poi, questo in regolare turno, le motrici degli EC Vienna-Venezia-Vienna. Il treno per Venezia arrivava a Tarvisio prima del Venezia-Vienna e perciò la motrice OBB faceva Vienna-Tarvisio-Vienna. Ma dalla parte italiana era il contrario. E quindi il turno delle motrici era: isolata Venezia-Tarvisio e poi con l'EC Tarvisio-Venezia e per l'altro treno il contrario, con l'EC Venezia-Tarvisio e isolata Tarvisio-Venezia.
E la soppressione degli EC fra Villa Opicina e Trieste, di lunga data, era dovuta al fatto che causa gli orari il turno prevedeva l'EC Trieste C.-Villa Opicina, poi dei merci su Campo Marzio o Cervignano, e poi il ritorno a Trieste C: con l'EC. Ma dopo o c'era il ritorno isolata e il successivo rinvio isolato, oppure restava mezza giornata a Villa Opicina e i macchinisti su e giù in taxi.
Solo alcuni esempi.
Evidentamente avranno capito che la ferrovia non può funzionare "a compartimenti stagni".
Paolo
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Messaggioda Giovanni Pighini » 25/06/2017, 20:57

Probabilmente all'inizio il soccorso era in carico della impresa ferroviaria, poi siamo arrivati al soccorso demandato al gestore infrastruttura che dispone, e quindi divisionalizzazione e imprese devono "obbedire"
Giovanni
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 26/06/2017, 14:28

Giovanni Pighini ha scritto:Probabilmente all'inizio il soccorso era in carico della impresa ferroviaria, poi siamo arrivati al soccorso demandato al gestore infrastruttura che dispone, e quindi divisionalizzazione e imprese devono "obbedire"

Mi sembra che questa sia la soluzione più logica. Visto l'aumento di IF operanti sul territorio nazionale, se si pianta per un guasto un treno in linea, è tutto interesse di RFI liberarla il più velocemente possibile.
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