Ultima frontiera dell'impresenziamento

Spazio dedicato agli argomenti riguardanti il materiale rotabile in generale, non riconducibili ad una delle precedenti sezioni

Messaggioda Giovanni Pighini » 09/07/2012, 15:38

Alex Corsico ha scritto:Un locomotore od un treno da 1000t è sempre un treno...... cambia l'approccio della macchina non dell'esercizio..... almeno sino ad ora :), se invece c'è dell'altro questo mi sfugge, ma non ho fatto studi che mi permettono di capire il salto quantico..... :)

ciao

No, no mi sono espresso male: il salto quantico non è nella tecnologia ma semplicemente nelle dimensioni (peso e percorrenza)
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 09/07/2012, 15:39

Era il 1975 e mi trovavo a Parigi per motivi sanitari. Tutti i giorni prendevo per recarmi a Passy la linea 6. Quella esterna in sopraelevata cha da Nation va all'arco di trionfo. Era, credo, una delle prime linee su pneumatici, ma la prima in assoluto ad essere automatica. Essendo curioso, ed essendo per me una novita', mi mettevo sulla prima vetture per osservare l'operato del macchinista. Questo non faceva nulla, alle fermate si metteva solo in bella mostra sulla porta della cabina per farsi vedere dai passeggeri. Mi dissero poi, che serviva come effetto psicologico sull'utenza.
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Messaggioda Giovanni Pighini » 09/07/2012, 15:52

Analoga storia ci fu con la metro di S. Francisco, la prima in assoluto driverless (anni '70). Li in seguito ad un incidente fu messo il "macchinista" a rassicurare la gente.
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Messaggioda Alex Corsico » 09/07/2012, 17:34

Giancarlo Giacobbo ha scritto:Era il 1975 e mi trovavo a Perigi per motivi sanitari. Tutti i giorni prendevo per recarmi a Passy la linea 6. Quella esterna in sopraelevata cha da Nation va all'arco di trionfo. Era, credo, una delle prime linee su pneumatici, ma la prima in assoluto ad essere automatica. Essendo curioso, ed essendo per me una novita', mi mettevo sulla prima vetture per osservare l'operato del macchinista. Questo non faceva nulla, alle fermate si metteva solo in bella mostra sulla porta della cabina per farsi vedere dai passeggeri. Mi dissero poi, che serviva come effetto psicologico sull'utenza.


E' lo stesso problema che si era creato durante le riunioni "decisionali" della linea 3....... alla fine han messo il macchinista....
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Messaggioda Giovanni Fvm » 11/07/2012, 13:26

Ma i macchinisti in questo caso sono dei macchinisti a tutti gli effetti (cioè hanno patenti ed abilitazioni) o sono dei dipendenti con minori qualifiche che si occupano solo di queste linee in cui il loro operato "non servirebbe"?
Dico perchè mi sentirei mortificato ad esser macchinista e non dover fare assolutamente nulla, dimenticandomi tra l'altro tutto quanto...
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Messaggioda Alex Corsico » 17/07/2012, 15:17

Sono macchinisti a tutti gli effetti.....

ciao
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Messaggioda Il Razziatore » 09/10/2012, 17:41

Alex Corsico ha scritto:Beh forse non tutti sanno che a Milano ci sono i macchinisti solo per "estetica" :)


Non per estetica ma per la sicurezza. LA linea 3 è si automatica ma è senza banchine e quindi il macchinista da il consenso alla chiusura delle porte ( controlla che non ci sia qualcuno che stia ancora entrando ) e sopratutto è pronto a tirare la rapida una volta giusto in stazione.

Comunque anche nelle linee automatiche c'è il macchinista solo che sta al centro di controllo e fa le medesime funzioni di quello di milano, in remoto, per tutti i treni.
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Messaggioda Il Razziatore » 09/10/2012, 17:43

Giovanni Pighini ha scritto:Si certo, qua la frontiera che si sfonda è quella del driverless addirittura su una ferrovia che percorre più di 1000 km (e treni di 10000 t!). Un certo "salto" quantico!


Personalmente non ci vedo niente di strano. Intanto un treno merci lanciato a 100 km/h non e che se vedi qualcosa sui binari il macchinista ha il tempo di tirare la rapida ( o meglio lui la tira pure... ma l'effetto... )

Stesso discorso imho è per i treni ad alta velocità...

Forse è per la mia specializzazione ma seocndo me i macchinisti hanno senso solo in manovra/composizione dei treni...
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Messaggioda Giovanni Pighini » 09/10/2012, 19:12

A Norimberga ci sono treni driverless senza bisogno che ci siano fantasmagoriche "barriere". Vabbè ma loro sono tedeschi....
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Messaggioda ZooTower » 09/10/2012, 21:18

Giovanni Pighini ha scritto:A Norimberga ci sono treni driverless senza bisogno che ci siano fantasmagoriche "barriere". Vabbè ma loro sono tedeschi....


In effetti a Norimberga, nelle stazioni delle linee percorse da treni senza conducente, esiste un sistema a microonde che rileva continuativamente la presenza di persone (o oggetti) sul binario, sia per proteggerli dal treno in arrivo, sia per rilevare - a treno in stazione - l'eventuale caduta di persone nello spazio fra i veicoli. Il tutto è stato sviluppato da Siemens.
Un aspetto interessante di Norimberga è che esistevano (o esistono ancora, non so, non ci vado da un paio di anni) tratti dove c'era una circolazione mista di treni con e senza conducente.
I treni con conducente rispondevano al segnalamento luminoso laterale, che rimaneva spento all'approccio di treni driverless e si accendeva all'approccio di treni condotti da macchinista.
Una delle ragioni che avevano portato alla rinuncia alle barriere fisiche mi pare sia stata proprio l'esigenza di questo servizio misto, dato che sarebbe stato difficile garantire il necessario perfetto allineamento porta/varco per i treni a guida manuale.
Marco
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Messaggioda ioannesg » 09/10/2012, 22:19

Il Razziatore ha scritto: LA linea 3 è si automatica ma è senza banchine


E la gente come sale e scende dal treno? :lol:
Giovanni
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Messaggioda Il Razziatore » 09/10/2012, 22:37

Salta, non era chiaro?
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Messaggioda Il Razziatore » 09/10/2012, 22:40

Giovanni Pighini ha scritto:A Norimberga ci sono treni driverless senza bisogno che ci siano fantasmagoriche "barriere". Vabbè ma loro sono tedeschi....


Nei paesi di lingua tedesca c'è una cultura del tren ben diversa rispetto a quella italica. Li un treno puo' costeggiare una strada come se fosse un tram senza particolari barriere e anche le stazioni sono assai aperte ( a differenza di liti nostrane... vedi Ostiense ).

In quei paesi si sa che il treno fa male se ci finisci sotto si dice "Guarda che cretino" e non si grida al treno assassino...

Cultura diversa, sistemi di sicurezza a parte...
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