Tender, questi sconosciuti

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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 26/11/2012, 18:52

Facendo una escursione nel mio archivio fotografico ho trovato questa foto
Barra di traino del tender della 735.128.JPG

Si tratta della barra di traino montata sul tender della 735.128, esposta a Pietrarsa, e parcheggiato ad Isernia.
Fra le altre foto, ne ho alcune di come viene montato il "cetriolo" sul tender.
Se possono interessare basta chiederlo.
Giancarlo
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Messaggioda fas » 26/11/2012, 21:40

A me interesserebbero.
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Messaggioda Marmotta » 26/11/2012, 23:15

Scusate la domanda sciocca ma...visto che i tender potevano essere agganciati a macchine diverse per prestazioni, qual'era la loro velocità massima ammessa? Eppoi, la velocità massima, era uguale per i tender a tre assi o a carrelli?
Nicolò
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 27/11/2012, 11:17

La velocità massima ammessa per i tender e' quella della locomotiva alla quale il tender è accoppiato. In Italia i tender che maggiormente sono stati usati, attualmente sappiamo che sono quelli da 12, 15, 18, 20 e 22 mc. È ovvio che mentre su una 625, 640 o 740 in alternativa al tender da 12 e 15mc si può benissimo accoppiare un tender da 22 mc, per ovvie ragioni, anche se nulla vieta di non farlo, ad una 685 se ne accoppia uno da 22 mc. Quello da 20 mc fu accoppiato prima alle 730, poi alle 680 e successivamente alle 471. Quello da 18 mc fu invece una modifica fatta sui tender da 22 mc per accoppiarli alle 745 che per ragioni di peso altrimenti non potevano circolare sulla tirrenica da Salerno a Reggio. La modifica consistette nell'applicazione di un tubo scolmatore tarato a 18 mc della capacità della cisterna.
Nota: attualmente a Pistoia, alla 625.054 e' accoppiato un tender da 22 mc ancora marcato 18 mc ma riportato alle origini. Credo che sia l'unico rimasto.
Giancarlo
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Messaggioda Marmotta » 29/11/2012, 21:28

Grazie, era una curiosità che volevo togliermi! Ciao!
Nicolò
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 01/12/2012, 14:51

fas ha scritto:A me interesserebbero.

Iacopo, stavo preparando un qualcosa per soddisfare la tua curiosità, e spero anche quella di qualcun'altro, ma per motivi contingenti sono stato costretto a tornare velocemente a Pistoia. Spero nei prossimi giorni di mettere insieme una risposta.
Giancarlo
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Messaggioda fas » 01/12/2012, 19:47

Non ti preoccupare, grazie per l'interessamento.
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 05/12/2012, 10:14

Risolti in parte i miei problemi, non dovendomi inventare niente perché è tutto già scritto, riporto in parte quanto spiegato sul libro “La locomotiva a vapore” edita dal CIFI e riguardante gli organi di attacco e repulsione fra tender e locomotiva.
Posteriormente il tender è provvisto di organi d’attacco e di repulsione simili a quelli applicati alla traversa anteriore della macchina e cioè a quelli degli ordinari veicoli ferroviari.
TRAINO1.GIF

Questo disegno del sistema di attacco differisce da quello pubblicato perché è quello che attualmente è in uso sulle locomotive.
Anteriormente invece tali organi subiscono qualche modificazione, dovendo permettere il maggior avvicinamento possibile fra macchina e tender, stringendoli l’uno contro l’altro in modo da rendere meno sensibili i moti parassiti, ma nello stasso tempo senza opporre troppa resistenza al reciproco spostamento nelle curve.
L’attacco generalmente usato da noi consiste in una grossa barra rigida o MANIGLIONE M provvisto alle estremità di due occhi, nei quali passano i perni o CAVIGLIE D’TTACCO C C’ ( i famosi “CETRIOLI), che lo fissano al tender ed alla macchina. Gli occhi del maniglione che vengono alloggiati dentro le CASSE DI TRAZIONE, lato macchina è tondo, mentre quello lato tender è ovale per permettere una facile manovra di disaccoppiamento/accoppiamento nel caso di separazione dei mezzi. Però questi sono normalmente alla distanza massima consentita dal maniglione dai respingenti anteriori del tender R e R’, le cui molle, sostituite da una molla unica a balestra B che serve entrambi, li obbligano a conservarsi a contatto dei respingenti posteriori della locomotiva, permettendo però al gruppo dei due veicoli di ruotare nelle curve.
Spesso i respingenti di cui sopra, formati da piastre di ferro P e P’, applicate alla traversa posteriore della locomotiva, sono inclinati in senso contrario, come è indicato nel disegno, per ricondurre sempre i respingenti e con essi il tender nella loro posizione normale.
Al di sotto della cassa di trazione è situato l’attacco di sicurezza costituito da una maglia oblunga che unisce il grosso gancio fissato alla locomotiva con un altro gancio fissato al tender.
Per separare la macchina dal tender, si fa arretrare la locomotiva in maniera da comprimere i respingenti del tender e far scorrere il “cetriolo” nell’asola del maniglione, quindi lo si sfila. Successivamente si sgancia la maglia di sicurezza e si staccano le tubature del freno e dell’acqua.
Per riassiemare i mezzi si eseguono le operazioni in maniera inversa.
La foto fa vedere la parte anteriore del tender con i due respingenti e la maglia di sicurezza.
foto A.JPG
foto A.JPG (34.2 KiB) Osservato 11303 volte

Questa foto mostra come sono alloggiati i due “cetrioli” nel sottopedana del tender. Quello posteriore di diametro più piccolo è quello di fissaggio della balestra.
foto B.jpg

Questa foto mostra la cassa di trazione del tender.
foto C.jpg

Quest’ultima foto mostra la fuoriuscita dei perni dalla parte inferiore.
foto D.jpg
Giancarlo
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Messaggioda fas » 05/12/2012, 11:15

Grazie ;)
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 26/12/2012, 18:12

Stando a Pistoia non sono stato con le mani in mano ed ho fatto un poco il topo d'archivio. Fra le tante carte trovate, mi è capitato questo disegno con la corrispondenza del tipo di tender ex austriaco che era accoppiato alla corrispondente macchina pervenuta alle FS dopo la prima guerra mondiale.

Tender A.jpg


Essendo questa una eliografia originale del tempo, non essendo l'insieme ben comprensibile e non potendo fare una scansione a causa delle dimensioni, ho fotografato il tutto.
Lascio poi a voi trovare la corrispondenza al disegno. :mrgreen:
Giancarlo
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Messaggioda freelancer » 09/08/2013, 13:07

Riprendo la discussione con una domanda che potrebbe avere qualche... risvolto pratico.
Per esserci stati ci sono stati ma... tender a due assi sono stati catalogati (non inventariati, quello sicuramente)?
Alla costituzione delle FS di macchine con quei tender ce n'erano, anche se erano per lo più superate. Di quei tender si conserva qualche documentazione?
Paolo
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 09/08/2013, 14:38

All'atto della costituzione nel 1905 delle FS, le macchine aventi il tender a sue assi che sono state inglobate nel parco, di sicuro tutta la documentazione inerente è stata archiviata presso l'ufficio Trazione di Firenze. Poiché lì non si butta nulla, suppongo che ci sia ancora tutto. Per una ricerca bisognerebbe ,però, farlo di persona, perché mentre per le macchine ancora esistenti la documentazione relativa è facilmente reperibile, per le altre, se non si ha come riferimento un numero di disegno, bisogna fare il topo d'archivio.
Giancarlo
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Messaggioda freelancer » 10/08/2013, 19:43

Non hai un figurino del tender a due assi usato su alcune Gr. 290?
Paolo
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 10/08/2013, 22:19

Giancarlo
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Messaggioda Giancarlo Giacobbo » 10/08/2013, 23:11

Poichè fa caldo, non ho sonno e questa notte mi sento particolarmente buono :lol: , razzolando nella mia biblioteca ho trovato questo figurino tratto dall'album delle FS.
290.gif
Giancarlo
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